A TU PER TU CON…FILIP TAISNER

Filip Taisner, 27 anni e 2,03 metri di altezza è da sette mesi a Civitavecchia. E’ il primo giocatore proveniente dall’Est Europa nella storia della Cestistica Civitavecchia. E’ nato e vive a Poznan, in Polonia, e oggi abbiamo l’occasione di conoscerlo meglio e sapere come sta vivendo questa sua prima esperienza italiana.

Prima di approdare nella Stemar 90, di che cosa ti occupavi nel tuo Paese?

“Mi sono laureato in ingegneria sei anni fa. Anche in Polonia giocavo a basket e, contemporaneamente, lavoravo in una società che si occupava di food”.

Si è chiusa la prima fase. Come valuti il suo andamento?

“Penso che avremmo potuto fare molto meglio ma, comunque, le tante assenze e alcune partite in cui abbiamo avuto un po’ di sfortuna ci hanno portato alla seconda fase. Adesso, però, dobbiamo guardare ai prossimi impegni e fare del nostro meglio”.

Cosa ti aspetti dalla seconda fase? Riuscirà la squadra, secondo te, a raggiungere i play off?

“Dobbiamo essere maggiormente concentrati sul nostro gioco e non su quello degli avversari. Adesso le partite saranno ancora più difficili perché tutte le squadre vogliono raggiungere l’obiettivo più alto, ma penso che non ci debbano sottovalutare”.

È la tua prima stagione a Civitavecchia. Come ti trovi con la nostra società?

“Sono molto contento e ringrazio per l’opportunità che la Cestistica mi ha dato. Ho ottimi rapporti sia con i compagni che con la Società. Hanno fatto di tutto per farmi sentire sempre come a casa”.

Quale partita ricordi con maggior piacere?

“Sicuramente la prima vittoria stagionale, dopo quattro sconfitte di fila, contro il Palestrina in novembre. Il Palestrina è una squadra che ha dimostrato di essere una delle favorite ma, in quell’occasione, noi con concentrazione abbiamo disputato una buona partita portando a casa i due punti. Penso che, anche nella seconda fase, dovremmo ricreare quelle stesse condizioni”.

C’è qualche compagno, tra i locali, con i quali hai legato maggiormente?

“Con tutti i ragazzi ho ottimi rapporti, forse un po’ di più con Adair Setkic visto che viviamo insieme dall’inizio della stagione e forse anche perché le culture e le tradizioni dei nostri rispettivi Paesi sono simili e questo ci ha avvicinati sin dal primo giorno”.

Hai già pensato a cosa farai per la prossima stagione? Hai progetti? Ti piacerebbe rimanere?

“Sinceramente sono focalizzato solo sulle prossime partite e, quindi, sulla seconda fase. A fine stagione vedremo. Sicuramente sarebbe bello rimanere, ma ancora c’è tempo”.

Quali differenze hai trovato col basket che si gioca nel tuo Paese?

“In Polonia il gioco è basato su un sistema e su regole diverse dalle nostre. Il gioco è un po’ più statico mentre qui c’è tantissimo uno contro uno con i contropiedi. E’, quindi, molto più imprevedibile e con le gare con un ritmo alto il punteggio può cambiare in ogni momento”.

Pubblicato da cestisticacivitavecchia48

Prima squadra e scuola di basket civitavecchia

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