A TU PER TU CON…LUCA BOTTONE

Approfittiamo della settimana di stop della seconda fase del campionato di C Gold per riprendere il nostro giro di orizzonte conoscendo più da vicino i ragazzi della nostra prima squadra. Dopo aver intervistato Gianvincenzi, Spada, Setkic, Bezzi, Taisner e Bencini, oggi conosciamo meglio…Luca Bottone.

Circa due settimane fa la splendida vittoria contro il San Paolo Ostiense poi due sconfitte consecutive. Qual è il tuo bilancio arrivati a questo punto?

“Penso che in queste tre giornate abbiamo avuto modo di dimostrare tutti i nostri pregi ma anche i difetti; sono stati proprio questi a penalizzarci nelle ultime due partite, nelle quali credo avremmo potuto vincere, considerando il nostro vantaggio, purché minimo, verso la fine del IV quarto…ma ci aspetta ancora tutto il girone di ritorno da giocare”.

Pensi che sia ancora possibile raggiungere i play off?

“Penso non sia facile visto il roster ridotto all’osso, ma sono sicuro che combatteremo fino alla fine. Sono certo che anche i miei compagni di squadra la pensino come me!”.

Anche tu, come molti tuoi compagni di squadra sei cresciuto nella Cestistica Civitavecchia. Ricordi quanti anni avevi quando hai iniziato e perché hai scelto il basket?

“Ricordo che avevo nove anni e avevo chiesto ai miei genitori di accompagnarmi a San Gordiano, per vedere un allenamento dei ragazzi della ginnastica artistica. Quel giorno, casualmente, un mio amico più grande aveva l’allenamento alla Cestistica. Appena sentii il rimbalzare del pallone decisi, incuriosito, di entrare nella palestra. Da lì non ho potuto più farne a meno!”.

Quale è stata la soddisfazione più grande da quando giochi a basket?

“Da quando gioco a basket, ho avuto molte soddisfazioni, personali e di squadra; ognuna di esse è stata fondamentale per me. Se proprio dovessi sceglierne una, direi il primo canestro che ho segnato con la prima squadra, nell’anno della storica promozione dalla C Silver alla C Gold (precedentemente chiamate C2 e C1)”.

Quale è stata, invece, la delusione più grande?

“Come penso abbiano detto anche i miei compagni, la mia più grande delusione deriva dalla sconfitta nella finale dei play off contro Vis Nova (2017/2018); visto che in entrambe le partite abbiamo avuto la possibilità di vincere, ma abbiamo sprecato tutto”.

Com’è il rapporto con i tuoi compagni di squadra?

“Ormai conosco i ragazzi di Civitavecchia da circa 7/8 anni e li considero come una seconda famiglia. Negli anni, ho instaurato un buon rapporto anche con i compagni di squadra che vengono da fuori, anche se non si è venuto a creare un legame importante come con i ragazzi locali, soprattutto per la loro breve permanenza nella squadra”.

C’è qualcuno in particolare, tra quanti non fanno più parte della squadra, con i quali sei rimasto in contatto?

“Grazie ai social, sono rimasto in contatto, anche se non con molta frequenza, con tutti i miei ex compagni di squadra e anche alcuni ex allenatori”.

Hai mai pensato di fare un’esperienza con un’altra squadra? Ti vedi con una maglia diversa da quella rossonera?

“Ovviamente, come ogni cestista anche io mi sono immaginato con le maglie delle grandi squadre. Penso che sia naturale volersi confrontare con altre realtà oltre la propria, e quindi fare esperienze in tal senso, al fine di migliorarmi sia a livello di tecnica che a livello personale”.

Pubblicato da cestisticacivitavecchia48

Prima squadra e scuola di basket civitavecchia

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